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23 dicembre 2008

Ottimo L’on. Ferruccio Fazio (Sottosegretario al Welfare) contro la medicina difensiva

L'Associazione medici accusati di malpractice ingiustamente (Amami) rivolge un "grazie" al sottosegretario al Welfare, Ferruccio Fazio.
"Finalmente il Governo dà ascolto a ciò che sosteniamo da 6 anni e a ciò che per primi abbiamo portato all'attenzione di tutti", afferma il presidente dell'associazione, Maurizio Maggiorotti, commentando le recenti dichiarazioni di Fazio sulla responsabilità medica e la medicina difensiva.
Intervenuto nei giorni scorsi al convegno organizzato a Roma dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri), il sottosegretario ha sostenuto di voler "togliere la paura ai medici sul fronte degli errori, sia sul piano della responsabilità civile che a livello penale, perché 'strozzati' da un sistema che paga lo scotto di una situazione giuridica insufficiente", ricorda l'Amami in una nota.
"E' ciò che Amami sostiene da sempre - continua Maggiorotti - I medici vengono assolti in 2 casi su 3, ma a che prezzo? Dopo processi durati anni e con conseguenze gravissime sulle loro carriere e sulla loro stessa vita.
Inoltre, come ha sottolineato anche il sottosegretario al Welfare, stanno applicando sempre più la medicina difensiva, che prevede numerosi esami e accertamenti mediante i quali gli specialisti si cautelano contro eventuali denunce, ma che ha gravi ripercussioni economiche oltre che conseguenze negative sulla salute dei pazienti che si sottopongono a esami inutili, qualche volta dannosi.
Lo stesso premier Silvio Berlusconi si è espresso sull'argomento, dicendo 'basta processi mediatici' - conclude Maggiorotti - poiché vediamo ormai tutti i giorni i medici processati sui giornali o in tv prima ancora che in tribunale, durante scandalosi programmi tanto populisti quanto faziosi.
Questo accanimento mediatico viene fatto sempre sui racconti pilotati del parente della vittima che, per scarsa cultura o in malafede, accusa il medico di turno con il plauso e l'indignazione del lettore disinformato.
Il tutto sempre amputato della versione del medico".

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