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17 giugno 2008

COMUNICATO STAMPA - 17.06.2008

La situazione delle giustizia in Italia - da anni destinataria della condanna della Corte Europea per l'inefficenza del "servizio" giustizia - non poteva essere fotografata meglio dal sottosegretario Fazio, afferma il Presidente di AMAMI insieme al board legale dell'Associazione.
Nell'ultimo decennio, la stessa Corte Europea ha più volte sollecitato gli Stati dell'unione Europea ad armonizzare le proprie normative ed è in questa direzione che sembra finalmente volersi muovere il Governo italiano a proposito della responsabilità colposa dei sanitari, annunciando di avere allo studio un progetto per circoscrivere all'ambito civilistico detta responsabilità.
In altri Paesi europei, in considerazione della peculiarità dell'attività sanitaria e, soprattutto, della natura dell'atto medico che incide per definizione sull'integrità fisica della persona a fini terapeutici, l'errore medico non è sanzionato penalmente ed è tenuto ben distinto dalle conseguenze della c.d. "alea terapeutica" che vengono indennizzate direttamente dallo Stato.
In Italia, purtroppo, tutto viene confuso: alea terapeutica, errore medico, disorganizzazione ed inefficenza del sistema sanitario, e questa confusione non fa altro che minare il rapporto fiduciario tra medico e paziente, alimentare il ricorso alla medicina difensiva e lievitare il contenzioso.
Occorre anche ricordare che troppo spesso la "denuncia" penale viene usata come percorso abbreviato e poco costoso (il processo penale si istruisce e celebra a spese dello Stato) per ottenere il risarcimento del danno, laddove - molto più semplicemente ed in modo meno costoso - l'aspetto risarcitorio potrebbe essere definito in sede stragiudiziale all'esito dell'effettivo accertamento - da parte di una commissione di esperti - dell'esistenza di un errore dei sanitari. Per alcuni forse finirebbe un business, ma per i medici ed i pazienti, nonchè per gli operatori della giustizia, inizierebbe il percorso delle riforme ormai necessarie per risolvere i problemi di efficenza che da tempo affliggono il "servizio" sanitario e quello della giustizia.

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