Sul Giornale della Previdenza EMPAM leggiamo una intervista al Dr. Mario Falconi, Vice Presidente vicario dell'EMPAM, da cui estrapoliamo alcuni importanti e significativi passaggi in merito all'attuale difficile ed irresponsabile rapporto dei media con la classe medica.
" ........ come si può realisticamente pensare di esercitare la medicina in libertàed indipendenza di giudizio e di comportamento rifuggendo da ogni indebito condizionamento oppure di promuovere l'alleanza terapeutica con il paziente fondata sulla fiducia e sulla reciproca informazione, nel rispetto e condivisione dei principi a cui si ispira l'arte medica quando un medico su due è costretto ad esercitare la cosiddetta medicina difensiva?"
ed ancora:
" ....... tutti i media, ed in particolare la televisione, pur di perseguire il massimo dell'audience, costi quel che costi, continuano a scorazzare impunemente e molto spesso in maniera inappropriata nella sanità, determinando consapevolmente e/o inconsapevolmente, danni incalcolabili alla salute proprio di quei cittadini che viceversa dovrebbero tutelare con una corretta informazione.
Siamo arrivati al punto che nel nostro Paese si programmano in continuazione fiction tv giustamente osannanti a vari Corpi armati dello Stato (Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Marina, etc.) che rispettiamo incondizionatamente, anche se ci rimane difficile immaginare che tutti i loro componenti siano poi degni di indossare la divisa che portano; viceversa, per i medici, si sta addirittura programmando una fiction da parte di Mediaset dal titolo - Crimini Bianchi -.
Evidentemente noi, pur in presenza dei lusinghieri risultati raggiunti nel nostro Paese in tema di tutela della salute, dobbiamo essere criminalizzati ed esposti alla pubblica gogna.
............. un camice che scotta non solo prima o poi distrugge chi lo indossa, ma quale effetto domino determina una verticale caduta di credibilità dell'intera classe medica?"
30 marzo 2008
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